L’arte nella realtà virtuale: i capolavori di Bruegel

La tecnologia sta cambiando anche il modo di vivere l’arte: grazie a Google ormai da qualche anno si possono visitare da casa i musei più famosi del mondo, esplorare le stanze, ottenere informazioni dettagliate sulle opere che stiamo vedendo, seppur virtualmente. Sta poi spopolando un modo nuovo di concepire il museo, con alcune mostre che nello scorso anno hanno cambiato il modo di interagire con le opere pittoriche degli artisti di ogni tempo. Dalla mostra di Van Gogh approdata ora a Torino, dopo Firenze, a quella su Matisse in Provenza: lo spettatore non sta più di fronte ai quadri, ma cammina in stanze dove le opere vengono proiettate sui muri, pavimenti e soffitti.

arte nella realtà virtuale

Nella stessa direzione si inserisce il nuovo progetto del Museo reale delle belle arti del Belgio e di Google, che promuove l’arte nella realtà virtuale. Diciannove sono le mostre virtuali e 12 i dipinti provenienti da 8 musei internazionali: ben un quarto della produzione pittorica di Bruegel il Vecchio ora unito in un solo luogo simbolico, che si potrà ammirare da casa. Basta andare sul sito del Google Cultural Institute, il progetto si chiama Bruegel – Unseen masterpieces e lo trovate QUI.

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Le immagini sono ad altissima risoluzione, grazie all’utilizzo di gigapixel, ma non solo. Infatti, col visore di Google Cardboard sarà possibile vivere l’esperienza dell’arte nella realtà virtuale: lo spettatore potrà entrare nel capolavoro di Bruegel “Caduta degli angeli ribelli” e scoprirne i dettagli più nascosti.

Vi piace questa commistione di tecnologia e arte? A noi tantissimo.

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